Codardo o coraggioso: i dubbi di Federico
Pubblicato il: | 2 settembre 2011 | 6 commenti |
Salve a tutti,
mi chiamo Federico ed ho 26 anni. Circa 7 anni fa poco dopo aver finito le scuole superiori ho deciso di lasciare l’italia ed tuffarmi nel mondo. Non mi piaceva come l’università in Italia funzionava perciò decisi di andare a studiare a Brighton. Durante questi sette anni ho viaggiato tra USA, Africa, Scozia fino ad arrivare nelle Seychelles dove tutt’ora lavoro.
Il mio Viaggio… in Italia
Pubblicato il: | 9 agosto 2011 | 7 commenti |
Italia, eccomi di ritorno.
Dal mio Paese.
Una volta il tutto avrebbe forse avuto più senso, la famiglia, gli amici, la ricerca di sensazioni note, sapori, odori, forse radici.
Col tempo poi tutto si è ridotto, assottigliato in quantità, qualità, forza, fino a tal punto da chiedermi che senso abbia tornare nel mio Paese, anche per pochi giorni.
L’atterrare, il controllo documenti quasi indifferente, distratto, venire risucchiato dalla folla, tornare ad essere anonimo, non più una macchia bianca in Asia,
non più un’ Italian.
Il senso di tornare forse è ancora presente, magari nascosto dalla noia, dal mio spirito critico che si ostina al confronto, che non capisce come l’Italia non possa avere l’efficienza degli Stati Uniti, la folle velocità degli Asiatici.
L’ Italia è un paese dove andare in vacanza, non per viverci.
Il cliché, la frase di noi espatriati, fatta nostra di solito dopo il primo rientro.
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Quanto cari bisogna pagarli i propri sogni? – Storia di una ricercatrice disillusa
Pubblicato il: | 29 luglio 2011 | 5 commenti |
Io ho sempre amato leggere. Ho cominciato da piccolissima, e non ho mai smesso. Avevo accesso indiscriminato alla biblioteca dei miei genitori e ho letto tanto cose prima ancora di avere l’età per capirle. Ho letto di tutto, da Zola a Philip K. Dick. Poi, al liceo, ho anche cominciato a scrivere: temi, saggi sui Sette contro Tebe, su Calvino. Piacevano ai miei professori, ma, cosa più importante, a me piaceva moltissimo scriverli. Trovare e costruire la propria argomentazione, costruire delle frasi efficaci, calibrare le immagini, il taglio, lo stile. Amavo e amo questo lavoro di lima, sempre perfettibile, sempre aperto a nuove ricerche, inesauribile.
Una Blogger in the UK
Pubblicato il: | 17 luglio 2011 | 10 commenti |
Se hai una famiglia con un nome importante, che produce vini da tre generazioni, non sará facile fare qualcos’altro nella vita.
Tutti ti chiederanno sempre perché, per quale ignoto e strano motivo non hai voluto seguire le orme di famiglia e vivere la tua vita serenamente nell’azienda che porta il tuo cognome, come farebbero tutti.
Finito il liceo linguistico a Verona, con una passione sfrenata per l’Inglese, per Londra e per la vita all’estero, ho iniziato la facoltá di Agraria a Bologna.
Ho studiato per tre anni piante, insetti e animali. Ho stimato stalle, starnutito in mezzo ai campi di grano e ai frutteti, progettato campi da golf immaginari e impianti di irrigazione per vigneti. Giunta davanti alla commissione con molta, molta, molta fatica.
Poi, quando ormai era tempo di scegliere cosa fare della mia vita, mi sono accorta che quello che volevo fare io era tutt’altro.
Aeroporti d’Argento – un’altra bella storia di “lastanzabianca”
Pubblicato il: | 12 luglio 2011 | 1 commento |
Una volta vidi un film che iniziava e finiva con scene filmate all’ aeroporto di Heathrow. Il film era Love Actually e neanche mi piacque troppo, per la sua eccessiva sdolcinatezza da commedia natalizia inglese, però, l’ idea dell’ aeroporto era bella. Alla fine, l’ aeroporto è il luogo da cui si parte e a cui si arriva. E il viaggio che ci sta in mezzo non lo si compie sulla terraferma, nella nostra rassicurante auto o sulle rotaie di un treno, percorso predefinito dalle quali non si può uscire. Se si parte da un aeroporto, il viaggio si compie in volo.
La cosa bella delle scene riprese all’ inizio e alla fine di quel film, era vedere le persone che si salutano prima che una di loro parta per il viaggio, e che si salutano quando invece qualcuno ritorna da un viaggio. Bisognerebbe sempre partire con l’ idea di non tornare.
Milano – Parigi – Londra: la storia di Lorenzo
Pubblicato il: | 6 luglio 2011 | 7 commenti |
Estate 1998, periferia di Milano. Un sabato a mezzogiorno come gli altri, in famiglia a mangiare il pollo arrosto preso poco prima al mercato in piazza. ”Mi hanno chiesto se voglio andare a Parigi” lo disse così, mio padre, “tre o quattro anni, ancora alla Défense” con il suo accento francese approssimato.
Io, all’epoca ancora adolescente, non capii cosa volesse dire. Capitava che partisse per un paio di settimane, una volta anche sei mesi, ma tre o quattro anni? “Andiamo” se ne uscì mia madre, “No, io non vengo” scattò mia sorella più grande, “resto qui, a casa”. Ed iniziarono a discutere. Casa, università, il ragazzo ogni soggetto era una scusa per mia sorella per rimanere. Perché? Noi dove andiamo?
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L’uomo che ha fregato un intero Paese: la traduzione dall’Economist di David
Pubblicato il: | 26 giugno 2011 | 4 commenti |
Vi propongo una mia traduzione dell’articolo dell’ Economist (autorevole Settimanale inglese fondato nel 1843 con una tiratura di 1.6 Millioni di copie a numero) su Berlusconi.
Con questo, l’Economist ha dedicato quattro numeri a Berlusconi dai titoli:
- Perché Silvio Berlusconi non è adatto a governare l’Italia
- Basta! Tempo per l’Italia di sbarazzarsi di Berlusconi
- Mamma Mia! Ci risiamo
Articoli impietosi sul nostro Paese deriso ed umiliato.
Purtroppo i sostenitori di Berlusconi invece che aprire gli occhi davanti al degrado del Paese, hanno bevuto la favola sbandierata dal suo capo del giornale Comunista (The Eccomunist) , così come Ruby nipote di Mubarak e i giuramenti sulla testa dei propri figli, gesto veramente da persone di basso profilo.
La traduzione dell’ultimo:
L’uomo che ha fregato un intero Paese
Buona Lettura….
Visto dall’Asia: L’Italia s’è desta? (Reprise)
Pubblicato il: | 22 giugno 2011 | Nessun commento |
Alla fine sconfitta è stata .
Anzi due, le amministrative ed i referendum.
Due schiaffi secchi a questa Destra (?) da sempre legata alle sorte del suo padrone.
Visto che poi l’Italiano è bravo ad annusare l’animale ferito e la barca che affonda, tutti a saltare staccionata, a lasciarlo solo, a spergiurare di non averlo mai votato e se di averlo fatto in un lontano passato, dimenticato.
Il Referendum per tanti è stato un voto pro o contro Berlusconi (il “quinto quesito”) ; al di là delle topiche, delle conclusioni, di quelle che saranno le ripercussioni sul paese.
Tanta gente di sinistra con cui parlo è contenta per questo declino del Premier, in attesa dell’alba dopo una notte di incubi durata 17 anni, dalla discesa in campo del Cavaliere.
Bandiere arancioni, canti, balli, slogan.
Io invece mi chiedo dov’è l’alternativa?
Dove si può comprare “Vivo altrove” all’estero?
Pubblicato il: | 13 giugno 2011 | 2 commenti |
Oltre alle librerie italiane, finalmente possiamo fornirvi una lista di librerie e punti vendita all’estero in cui si può acquistare una copia di “Vivo altrove”. La lista completa, da quello che ne sappiamo finora, è qui sotto.
Se qualcuno volesse fare richieste o segnalare altre librerie interessate a vendere il libro, o che già lo fanno, è pregato di mandare una mail a:
vivoaltrove@gmail.com
THE ITALIAN BOOKSHOP (LONDRA)
5 Cecil Court
WC2N 4EZ
http://www.italianbookshop.co.uk/index.php
LIBRERÍA LA CENTRAL (BARCELLONA)
C/ Mallorca, 237
08008 Barcelona
http://www.lacentral.com/nosotros/?site=mallorca
ENOTECA D’ITALIA (BARCELLONA)
C/ Santa Magdalena, 17
08012 Barcelona
http://enotecaditalia.blogspot.com/
TOUR DE BABEL LIBRAIRIE ITALIENNE (PARIGI)
10, rue du Roi de Sicile
75004 Paris
http://www.librairieitalienne.com/
PIOLA LIBRI (BRUXELLES)
66-68 rue Franklin
B-1000 Bruxelles
http://www.piolalibri.be/
LIBRERIA DANTE CONNECTION (BERLINO)
Stefanie und Lore Hetze GbR
Oranienstr. 165a
10999 Berlin
http://www.danteconnection.de/informazioni_in_italiano.html
LIBRERIA ITALIANA – I LIBRI ITALIANI A LUSSEMBURGO
11, rue St Ulric, L-2651 Luxembourg
tél/fax: +352 403421
Sito web: www.libreriaitaliana.lu
mail: libreriaitaliana.lu@gmail.com
MONDOLIBRO / a Livraria (BERLINO)
Torstr. 159
10115 Berlin
http://www.mondolibro.de/
I Ponti Radio (pt.1, Papua Nuova Guinea), di “lastanzabianca”
Pubblicato il: | 11 giugno 2011 | Nessun commento |
La prima volta che sono partito, erano i primi di giugno del 1978.
Pochi mesi dopo la laurea in Ingegneria Elettronica.
La prima volta che prendevo l’aereo, un viaggio di 27 ore. Mia nonna che prima che partissi mi aveva chiesto se il posto in cui sarei andato era più o meno lontano dell’America. Mia nonna che non sapeva con esattezza nemmeno dove fossi andato all’università, e figuriamoci se potesse avere un’idea di dove fosse l’America. Ma ai suoi tempi, chi emigrava principalmente andava “in America”, quell’America che per lei poteva anche non esistere veramente, era come dire “il paradiso”, era come dire la luna.
E io le avevo detto: “Sì nonna, è più lontano dell’America”.
Partimmo in tre, io e due colleghi italiani, uno aveva una moglie irlandese, e una bambina di due anni.
Da Milano a Roma.
Da Roma al Barhein.
Dal Barhein a Dehli.
Da Dehli a Bankok.
Da Bankok a Hong Kong.
Ad Hong Kong ci fermammo una notte a dormire.
Infine, da Hong Kong arrivammo a Port Moresby, Papua Nuova Guinea.
A Papua Nuova Guinea per installare i Ponti Radio.