Categorie

Articoli pubblicati nella categoria Il libro

Bell’articolo su “Vivo altrove” e l’incontro alla LUISS in Primapress

Pubblicato il: | 28 maggio 2010 | Nessun commento |

Vi consiglio la lettura dell’articolo che ha scritto Annalisa Masi per Primapress su “Vivo altrove”, riporta anche alcune delle considerazioni che Pier Luigi Celli ha fatto sul libro e sul fenomeno durante l’incontro, molto bello ed emozionante (grazie a tutti quelli che hanno partecipato), che si è svolto mercoledì 26 maggio alla LUISS:

http://www.primapress.it/news/122/ARTICLE/6304/2010-05-27.html

“Vivo altrove”, giovani italiani in cerca di un posto nel mondo

(PRIMAPRESS) ROMA 27 maggio 2010 - Non si sa esattamente quanti siano. Sono milioni i giovani italiani che, dopo la laurea o spinti dalle circostanze della vita, lasciano il paese in cerca di nuove possibilità. Ad accoglierli Londra, Parigi, Berlino e Barcellona, ma anche Tokyo e New York. Qualche mese di sperimentazione, per arrivare talvolta a una soluzione definitiva. Non sono altrettanti invece gli europei che compiono il percorso inverso, scorgendo nell’Italia un punto d’arrivo.

Leggi tutto »

Mercoledì 26 maggio: incontro con Celli alla LUISS

Pubblicato il: | 21 maggio 2010 | Nessun commento |

Pier Luigi Celli, dopo la polemica lettera che aveva pubblicato nella prima pagina de La Repubblica il 30 novembre 2009, torna a battere un colpo sul tavolo dell’indifferenza di media e politica nei confronti del “dissanguamento” che da anni soffre l’Italia: uno dei Paesi che più giovani talenti “regala” agli altri Stati d’Europa e del mondo.

Mercoledì 26 maggio alle 19:30, nella cornice degli “Incontri al caminetto”, Celli parlerà con l’autrice Claudia Cucchiarato di Vivo altrove, aprendo per gli studenti della LUISS il dibattito sulla domanda che si legge nella quarta di copertina del libro: L’Italia non è un paese per giovani?

Ecco il link al sito della LUISS con tutte le informazioni sull’incontro che si svolgerà nell’Aula Polivalente dell’Univeristà Guido Carli, in Viale Romania 32, e qui sotto la locandina dell’evento, a seguire ci sarà anche un aperitivo per tutti quanti vogliano partecipare e intervenire, fate girare la voce:

Locandina LUISS - Incontro 26 maggio 2010

Articolo su “Vivo altrove” nel Corriere del Veneto, 11 maggio 2010

Pubblicato il: | 13 maggio 2010 | Nessun commento |

Martedì 11 maggio Luca Barbieri ha scritto di “Vivo altrove” nel suo blog “A Nord Est”:

http://anordest.corrieredelveneto.corriere.it/

e nel Corriere del Veneto.  Ecco il pdf: Corriere del Veneto – Vivo altrove – 11 maggio 2010

La puntata di Fahrenheit (Radio tre) dell’11 maggio su “Vivo altrove”

Pubblicato il: | 13 maggio 2010 | Nessun commento |

Ecco il link per ascoltare la puntata di Fahrenheit di martedì 11 maggio 2010, in diretta su Radio Tre. In studio l’autrice e al telefono da Barcellona Giulia Tellarini. Buon ascolto!

http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_evento.cfm?Q_EV_ID=314960

Link al blog di Sergio Nava: La fuga dei talenti

Pubblicato il: | 11 maggio 2010 | Nessun commento |

Grazie a Sergio Nava per aver parlato di questo sito e del libro “Vivo altrove” nel suo blog, se volete visitarlo cliccate qui.

Sergio aveva già pubblicato un bel libro sul fenomeno più di un anno fa (“La fuga dei talenti“) e giovedì 13 maggio sarà a Milano a presentare “Vivo altrove” insieme all’autrice, alle 18:30 alla Feltrinelli di Corso Buenos Aires.

Speriamo di essere in tanti e di creare un dibattito interessante!

A presto.

“Storie di una new generation ‘liquida’”, l’articolo uscito in Nanni Magazine il 10 maggio 2010 su “Vivo altrove”

Pubblicato il: | 11 maggio 2010 | Nessun commento |

Storie di una new generation ‘liquida’: i giovani emigranti nel blog di Claudia Cucchiarato (link al sito di Nanni Magazine)

di Valentina Marsella

Nel libro ‘Vivo Altrove’, la giornalista, che vive a Barcellona, racconta quella che non è più una fuga dei cervelli, ma generazionale. Dai 25 ai 40 anni, da un capo all’altro d’Europa. Ma nessuno viene in Italia, e chi va via, spesso non torna.

Vivo altrove. Tradotto: vivo nel posto in cui non sono nato, perché ho scoperto quello che altri luoghi offrono. Le metro e i mezzi che, sono sicuro, passeranno puntuali. Gli uffici pubblici dove non farò tante code, dove non mi prenderanno a pesci in faccia. Vita della new generation, che vaga da una nazione all’altra d’Europa per cercare fortuna o cambiare le cose. Ragazzi dai 25 anni in su, fino ai 40, dinamici, fluidi, mobili. Le mete più ambite sono Londra, dagli anni ’80 presa d’assalto da Italiani e stranieri, e di recente il boom di giovani migranti è a Berlino, città economica (l’affitto di un’intera casa qui costa all’incirca 400 euro) e piena di interessi.

A dare voce alla generazione nomade che si tiene in contatto attraverso blog e social network, è Claudia Cucchiarato, giornalista italiana che lavora per il gruppo l’Espresso e per l’Unità, e che vive da anni a Barcellona, dove scrive per l’Avanguardia. Lei, come tanti altri, ha deciso di stabilirsi nella città spagnola dopo averla conosciuta a fondo con l’Erasmus e poi con il progetto Leonardo. Un’esperienza che l’ha coinvolta a tal punto, da far diventare Barcellona la sua residenza stabile. La sua testimonianza, e quella di altri 70 ragazzi  ‘fuggiti’ da casa per abitare le capitali europee, sono raccolte nel suo libro ‘Vivo Altrove’ appena pubblicato da Bruno Mondadori.

Un libro che è solo l’inizio della storia, perché sono tanti, troppi, i testimoni della generazione liquida che possono raccontarsi. E potranno farlo nel blog www.vivoaltrove.it. “Il blog – ci racconta Claudia Cucchiarato – è la prosecuzione del libro, perché c’è tanta gente che volevo metterci dentro e non era possibile farlo”. “Il primo giorno i visitatori del blog sono stati 1500 – aggiunge – e ora siamo a una media di 700 persone al giorno che vengono a curiosare”. Le storie cominciano ad arrivare, in una linea di continuità con quelle raccontate nel libro, dove emerge una realtà: “Non si può parlare più di una fuga dei cervelli (questione di cui si dibatte da anni ma nulla sembra cambiare ) – ci spiega la giornalista – perché il fenomeno si è talmente esteso che si può invece dire che è una fuga generazionale”.

Sono in tanti a fuggire spostandosi tra i vari paesi europei: “Diversamente dagli Usa e dal Canada, dove uno va per stabilirsi definitivamente – fa notare la Cucchiarato – in Europa spesso ci si sposta da Bracellona a Berlino, fino a Londra. Perché è più facile viaggiare dentro l’Europa unita, con vantaggi come la moneta unica e gli spostamenti a basso costo. Chi vive all’estero riesce a tornare in Italia facilmente, e ciò rende la new generation più mobile rispetto agli anni passati”. Il libro nasce da alcuni articoli scritti dalla giornalista per l’Avanguardia e Repubblica, sul boom di giovani approdati a Barcellona, tra il 2005 e il 2006, dopo la trasmissione di Fabio Volo ‘Italo-spagnolo’.

Andando a scavare a fondo nel fenomeno, prosegue l’autrice, “mi sono resa conto che i ‘migranti’, tra i 25 e i 40 anni, si muovevano da una capitale europea all’altra, allo sbaraglio. Ma il problema che mi ha fatto accendere la lampadina è stato rendermi conto che l’Italia è il Paese che più esporta e meno importa. In Italia non ci vengono gli inglesi, i francesi, gli spagnoli. Siamo in Europa ma non ci siamo, come dire”. Insomma, gli italiani migrano molto all’estero, ma il Belpaese non è una terra gettonata dalla new generation mobile.

Un fenomeno, quello migratorio, impossibile da definire con precisione, dice l’autrice: “Il Ministero degli esteri è incapace di misurare il fenomeno e il blog ‘Vivo Altrove’ potrebbe essere un sito dove fare un censimento. Anche se è impossibile contarli tutti, mi piacerebbe quantificare in modo statistico il fenomeno dei giovani ‘mobili’, che ha dati molto vaghi: ad esempio, i dati ufficiosi dei comuni di residenza, dicono che a Berlino ci sono 30mila italiani, 15mila tra i 25 e i 40 anni. Ma si tratta di stime a ribasso perché su 100 persone, più della metà non sono iscritte all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire), che quindi si rivela uno strumento inadeguato”.

Ma quale è l’identikit degli eterni girovaghi? “Non c’è una tipologia precisa di persone, oltre il dato anagrafico – ci spiega ancora la Cucchiarato – ma molti sono accomunati dall’aver fatto l’università, anche se qualcuno non l’ha finita. Tantissimi hanno fatto l’Erasmus, ed hanno potuto vedere che fuori c’è qualcosa. Hanno vinto la paura di fare il grande passo di trasferirsi all’estero”. Un dato preoccupante, aggiunge poi la blogger che dà voce alla generazione liquida, è che “i tedeschi, dopo tanto girovagare, tornano in Germania, così come gli spagnoli in Spagna e i francesi in Francia. Gli italiani no, dopo aver vinto la nostalgia per la pasta e il parmigiano, restano all’estero”. Qualcosa vorrà pur dire. Il libro della giornalista, su Facebook, ha già oltre 350 fan, e il blog si sta riempiendo giorno dopo giorno di storie.

“Forse è utopico, o forse no – scrive Claudia nel blog – ma nasce proprio dallìintenzione di continuare a ‘contarci’ l’idea di creare uno spazio in cui continuare l’esperienza del libro. Un luogo virtuale in cui uscire dall’invisibilità e discutere, proporre o anche solo far sentire la nostra voce. Ho capito che c’era bisogno di questo spazio fin da quando ho iniziato a cercare le persone da intervistare per il libro. Quasi tutte mi hanno aperto la porta di casa loro e hanno dimostrato un entusiasmo”. Chi è fuggito dall’Italia o da altri Paesi, per amore, per il ‘vuoto’ dopo la laurea, per il fascino di una città, o per tante altre ragioni, potrà dire cosa vuol dire vivere altrove.

SCHEDA LIBRO

Titolo: ‘Vivo altrove. Giovani e senza radici: gli emigranti italiani di oggi’

Autore: Claudia Cucchiarato

Editore: Bruno Mondadori

Anno: 2010

Pagine: 240

Prezzo: €18,00

“Ovunque ma non qui…”, intervista su “Vivo altrove” pubblicata nel sito del Sole 24 Ore l’11 maggio 2010

Pubblicato il: | 11 maggio 2010 | 1 commento |

Ovunque ma non qui: le storie di «Vivo altrove, giovani e senza radici: gli emigranti italiani di oggi» di Claudia Cucchiarato

di Lucia Magi

Silvia Lupini, nata ad Ancona nel 1975, laurea in architettura, assunta in uno studio di Rotterdam, è emigrata in Olanda (la Mecca dei laureati in Architettura e Design) perché in Italia non sopravviveva economicamente, perché voleva lasciarsi alle spalle cicatrici sentimentali che non rimarginavano e sentiva l’urgenza di reinventarsi in un ambiente sconosciuto. Giulia Tellarini, di Treviso, classe 1978, vive tra Barcellona e Berlino perché “si vive con poco, gli affitti sono bassi, c’è qualità di vita a prezzi accessibili, cultura, rispetto e uguaglianza”. Poi ancora tante storie, immagini e racconti di vite giovani, come quella di Davide che scrive per il teatro a Berlino o Gabriele che fa l’ingegnere navale a Oslo.

Sono ritratti che raccontano un fenomeno sempre più vasto: la vita altrove, il silenzioso e continuo abbandono del Belpaese da parte di giovani cittadini delusi o curiosi che approdano e ricominciano in altre città europee. Ne ha incontrati e intervistati tanti Claudia Cucchiarato, nata a Treviso, fra i campi, il mare e la laguna, nel 1979, giornalista per La Vanguardia e L’Unità, residente a Barcellona dal 2005. Le voci di questa nuova generazione in esodo si ascoltano nel suo «Vivo altrove, giovani e senza radici: gli emigranti italiani di oggi» (Bruno Mondadori, 228 pagine, 18 euro) da oggi in libreria.

Un saggio che è quasi un romanzo corale . I personaggi, però, sono veri e aprono all’autrice la porta della loro nuova casa, raccontano la decisione di restare fuori dal paese natale, di guardarlo da lontano, in un misto di affetto e delusione. Come quando si ama qualcuno che si vorrebbe diverso e allora ci si allontana per non soffrire.

Il fenomeno è senz’altro concreto e vivo. Purtroppo non quantificabile ufficialmente, visto che i nuovi nomadi in giro per l’Europa non si registrano quasi mai nelle liste degli Italiani residenti all’estero (Aire). Ormai tutti si ha almeno un amico, il figlio di un conoscente, un parente che ha scelto di andarsene. E se ne parla sempre di più. «L’italia non è un paese per giovani», «cìè la fuga dei cervelli», si dice. Ma non è solo questo. Non tutti i giovani uomini e le giovani donne che scelgono di andarsene sono talenti frustrati e sfruttati che salgono sull’aereo con un bel contratto in tasca. Molti – benché laureati e preparati – fanno i camerieri o i centralinisti. Qualsiasi impiego va bene, pur di vivere altrove.

Leggi tutto »

Intervista su “Vivo altrove” nel Mattino di Padova e Tribuna di Treviso – 9 maggio 2010

Pubblicato il: | 9 maggio 2010 | Nessun commento |

L’intervista della domenica nel Mattino di Padova e nella Tribuna di Treviso.

Ecco il PDF: Vivo altrove – Mattino Padova – Tribuna 9 maggio 2010

Calendario delle presentazioni di “Vivo altrove”: 11-14 maggio

Pubblicato il: | 5 maggio 2010 | 9 commenti |

Ecco il calendario definitivo di tutte le presentazioni di “Vivo altorve” che si faranno in Italia dall’11 al 14 maggio:

A Roma, martedì 11 maggio

Libreria Giufà, Via degli Aurunci, 38
Ore 18.30. Insieme all’autrice presenterà il libro Concita De Gregorio, Direttrice de l’Unità

A Padova, mercoledì 12 maggio

Sala Ex Sinagoga, via delle Piazze

Ore 20.45. Insieme all’autrice presenteranno il libro Fabrizio Tonello e Devi Sacchetto, dell’Università di Padova, in collaborazione con il Circolo il Manifesto.

A Milano, giovedì 13 maggio

Libreria Feltrinelli, Corso Buenos Aires, 33

Ore 18.30. Insieme all’autrice presenterà il libro Sergio Nava, conduttore della  trasmissione “Giovani talenti” su Radio24.

A Bologna, venerdì 14 maggio

Università, Dipartimento di Discipline della Comunicazione, Aula A , via Azzo Gardino 23

Ore 14.30. Insieme all’autrice presenteranno il libro Fabrizio Tonello e Costantino Marmo, dell’Università di Bologna.

Libreria Trame, via Goito 3/c

Ore 18.00. Insieme all’autrice presenterà il libro Fabrizio Tonello.

“Vivo altrove” in diretta su Radio Città del Capo lunedì 3 maggio

Pubblicato il: | 3 maggio 2010 | Nessun commento |

Ecco il link alla trasmissione in diretta telefonica che lunedì 3 maggio dalle 8:45 alle 9:30 è andata in onda su Città del Capo Radio Metropolitana – Popolare Network. Lucia Manassi ha parlato di “Vivo altrove” con l’autrice, Claudia Cucchiarato, e alcuni protagonisti del libro: Giulia da Barcellona, Alvise da Monaco, Alessandro da Parigi, Silvia da Rotterdam e Luna da Barcellona.

Buon ascolto e ancora grazie a chi ha partecipato!

http://radio.rcdc.it/archives/vivo-altrove-giovani-senza-radici-51027/

« PRECEDENTISUCCESSIVI »
Pubblica la tua storia Acquista il libro

Iscriviti al feed di Vivo altrove

  • Ultimi articoli

  • Categorie Blog

  • Link a Associazioni e Iniziative

  • Link a Blog di italiani nel mondo

  • Link a Blog e siti di News

  • Link a Siti istituzionali

  • Condizioni

  • Amministra sito