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Articoli pubblicati nel mese di maggio 2011
Sulle orme di Carosone
Pubblicato il: |
26 maggio 2011 |
1 commento |
Forse non tutti sanno che Renato Carosone ha vissuto dieci anni in Africa. Erano gli anni Quaranta, gli anni del Colonialismo Italiano e della Seconda Guerra Mondiale. Renato una volta ottenuto il diploma di pianista al Conservatorio di Napoli viaggia con una orchestra italiana in Etiopia. Gli italiani riescono a occupare l’Abissinia per soli due anni e sono costretti a ritirarsi però Renato rimane a viviere lí. Sono otto anni che passa dirigendo orchestre inglesi e americane che avevano sostituito quelle italiane ad Addis Abeba e Asmara. In questi anni fa suoi quei ritmi e quelle melodie americane che erano appena sbocciate: lo swing, il mambo, il cha cha cha e molti altri. Quando torna in Italia agli inizi degli anni cinquanta è un perfetto sconosciuto ma porta dentro di sé delle melodie esotiche che ha il genio di sposare alla prosa napoletana di Nisa. Sono solo dieci anni di carreriera che seguono il suo ritorno in Italia. Nel 1960 dopo aver fatto un Tour mondiale a dir poco trionfale, Renato Carosone chiude la sua carriera in diretta su RAI 1. Dice che si era promesso di abbandonare sul punto più alto della sua carriera e sentiva che l’arrivo del Rock&Roll avrebbe oscurato ciò che di buono aveva creato. Di fatto si dedicò alla musica classica per piano di Chopin e si inscrisse all’Accademia di Brera per imparare a dipingere. Solo quindici anni più tardi fece qualche apparizione fugace e niente più.
Cinquanta anni dopo un gruppo di musicisti, ricrea le composizioni di Renato Carosone a Barcellona, in Spagna. Ricalcando le registrazioni origiali degli anni cinquanta, sulle orme di Renato continuiamo a viaggiare per il mondo mostrando una pagina meravigliosa di musica e ironia partenopea.
Siete tutti invitati a ballare insieme e a noi sulle note del Maestro, in particolare al prossimo concerto che daremo nella sala del Luz de Gas el Mercoledí 1 di Giugno in cui raccoglieremo fondi per la Associazione Campaner, una ONG che fa dei progetti meravigliosi in Nigeria.
Grazie e buona musica a tutti!
Nino Milone
www.carosones.com
www.fundacioncampaner.com
www.ninomilone.tk
Visto dall’Asia: L’Italia s’è desta?
Pubblicato il: |
24 maggio 2011 |
4 commenti |
L’Italia non esiste più da un punto di visto politico, ideologico, programmatico.
Come ben scrive Antonio Padellaro sul Fatto Quotidiano del 17 Maggio:
Oggi siamo al termine di un’agonia politica. Quella di un vecchio boss tenuto in vita dalla sua infinita ricchezza e da una immensa corte di miracolati decisi a difendere poltrone e prebende.
La maggioranza regge grazie a chi ha saltato la staccionata per sostenere Berlusconi, e chissà poi perché.
Quindi oggi chi governa non rappresenta più il Volere degli Italiani per usare un termine tanto caro al Primo Ministro.
Le ultime elezioni amministrative hanno finalmente mostrato un timido risveglio degli Italiani, un dire no a questa destra indecente; a guardare oltre, anche verso nuovi movimenti come quello a Cinque Stelle che ha ottenuto un successo strepitoso.
L’Italiano per natura non corre rischi, non si indegna, non si arrabbia, è individualista all’estremo, non fa Rivoluzioni, al limite ci si accoda.
Questo è il suo grosso limite, quello che gli fa accettare i Berlusconi, Bossi, Santache, Gasparri etc. e questa sinistra senza spessore o cuore.
Grillo è un fenomeno interessante; idee giuste sulla carta, soprattutto alternative radicali al Sistema: revisione del concetto del Consumo e Capitalismo, energie alternative, concetto di lavoro, moralismo applicato, finanza etc.
Belle riflessioni, soluzioni forse a volte troppo semplicistiche, ma del resto (per usare una sua frase) lui è solo un comico!
Ad oggi ho una grandissima stima per Grillo; come non averne per chi nell’1986 all’apice della sua carriera la distrusse (sapendo di farlo) pur di fare una battuta sui Socialisti del tempo (Craxi e co.) etichettandoli (simpaticamente) ladri?
(La battuta era questa:
La cena in Cina…c’erano tutti i socialisti, con la delegazione, mangiavano… A un certo punto Martelli ha fatto una delle figure più terribili… Ha chiamato Craxi e ha detto: “Ma senti un po’, qua c’è un miliardo e son tutti socialisti?”. E Craxi ha detto: “Si, perché?”. “Ma allora se son tutti socialisti, a chi rubano?” ).
L’Italia sembra destarsi, speriamo che duri.
David
www.davidlucchetti.com
Incontro a Lussemburgo: 25 maggio
Pubblicato il: |
12 maggio 2011 |
2 commenti |
Con grande piacere abbiamo accettato l’invito degli amici di Lussemburgo
Italiani.lu, la Libreria Italiana, Passaparola e il Circolo Curiel per partecipare alla tavola rotonda dal titolo:
L’ITALIA NON È UN PAESE PER GIOVANI?
L’appuntamento è
mercoledì 25 maggio ore 18:30
Université de Luxembourg, Aula Tavenas
102, avenue Pasteur (Campus Limpertsberg)
