Archivio
Articoli pubblicati nel mese di aprile 2010
Una vignetta che ci ha mandato Alvise da Monaco
Pubblicato il: |
30 aprile 2010 |
1 commento |
Grazie Alvise!
Editoriale de l’Unità del 30 aprile 2010 su “Vivo altrove”
Pubblicato il: |
30 aprile 2010 |
Nessun commento |
“Antiche ceneri” (link al blog di Concita De Gregorio)
Festa di famiglia e di amici per due ragazzi che partono. Marco, 24 anni, si è laureato in chimica farmaceutica a Firenze con una tesi di ricerca straordinaria che studia come limitare gli effetti collaterali dei farmaci anticancro. Lo hanno chiamato all’Istituto Marie Curie, oltralpe, gli offrono 2500 euro al mese di borsa di studio per proseguire con loro il suo lavoro almeno per tre anni. Prima di partire ha chiesto in Facoltà, ad imprese pubbliche e private italiane: se vi servo resto. Vai, gli hanno detto. Qui all’Università non entrerai mai, non sei figlio di nessuno. Se ti va bene e qualcuno alla fine ti raccomanda trovi lavoro per 600 euro in qualche istituto e ti mettono a fare fotocopie, chi studia e lavora fa paura, ti faranno la guerra. Vai. Federico, il suo amico d’infanzia, si era appassionato al giapponese perché gli piacevano i manga. Vent’anni dopo si è laureato con una tesi sull’evoluzione delle lingue orientali dai testi classici al pop. Ha vinto una borsa di studio a Tokio, gli danno la casa e gli pagano due viaggi all’anno per l’Italia. Sono stati molto fortunati. Bravi e fortunati, ci siamo detti salutandoli. A migliaia di ragazzi non va così, leggete le analisi e i numeri che porta oggi Roberto Rossi. La festa di congedo, dunque, era moderatamente allegra. Fieri di loro, gli adulti, e rassegnati a perderli. Claudia Cucchiarato, che conoscete per le sue cronache dalla Spagna, ha raccolto in un libro le storie di chi, come lei, “vive altrove”. Leggi tutto »
“Vivo altrove” in libreria dal 10 maggio 2010
Pubblicato il: |
29 aprile 2010 |
Nessun commento |
Il volume racconta le storie di giovani tra i 25 e i 40 anni che hanno deciso di lasciare il nostro Paese: non solo cervelli in fuga, certi di trovare all’estero opportunità migliori, ma anche ragazzi “normali” che sentono questa Italia troppo chiusa, ferma, asfittica, immobile, rivolta solo a se stessa.
Una citazione da “Uno nessuno e centomila”
Pubblicato il: |
29 aprile 2010 |
Nessun commento |
Io volevo essere solo in un modo affatto insolito, nuovo. Tutt’al contrario di quel che pensate voi: cioè senza me e appunto con un estraneo attorno.
Luigi Pirandello
Anticipazione del libro ne L’Unità del 29 aprile 2010
Pubblicato il: |
29 aprile 2010 |
Nessun commento |
“L’Odissea giovanile dello spazio precario senza aver paura” (link al sito de l’Unità)
“Vivo altrove” è un libro inchiesta sui misteri di un’intera generazione di giovani italiani migranti nella società liquida. Eccone uno stralcio.
Vivo altrove Unità 29 aprile 2010 (PDF)
Articolo ne la Repubblica del 29 aprile 2010
Pubblicato il: |
29 aprile 2010 |
Nessun commento |
“I bravi ragazzi del 2000. Under 35 con la valigia. Identikit dei nuovi migranti.”
Vivo altrove Repubblica 29 aprile 2010 (PDF)
L’Unità: 29 aprile 2010
Pubblicato il: |
29 aprile 2010 |
Nessun commento |
-giovedì 29 aprile 2010: anticipazione di due pagine ne L’Unità e nel sito del giornale.
Qui il pdf: L’Unità – 29 aprile 2010
R2 – La Repubblica
Pubblicato il: |
29 aprile 2010 |
Nessun commento |
Giovedì 29 aprile 2010: ampio reportage di Maria Novella De Luca in R2 di Repubblica.
Qui il pdf: R2 Repubblica – 29 aprile 2010
Presentazione a Roma: 11 maggio ore 18:30
Pubblicato il: |
28 aprile 2010 |
1 commento |
La prima presentazione ufficiale di “Vivo altrove” sarà a Roma, martedì 11 maggio alle ore 18:30 nella libreria Giufà, Via degli Aurunci, 38 (San Lorenzo).
Assieme all’autrice, parlerà del libro la direttrice dell’Unità, Concita De Gregorio.
Vi aspettiamo!
“Tra dispatrio e dislocamento”
Pubblicato il: |
28 aprile 2010 |
3 commenti |
di Alessandro Mistrorigo
In Vivo altrove si raccolgono le testimonianze di molti giovani italiani che negli ultimi anni hanno deciso di andare a vivere all’estero cercando di raccontare un fenomeno che esiste già da qualche anno. Io stesso sono uno di quei molti “emigranti” che hanno condiviso con Claudia Cucchiarato la loro esperienza riguardo alla vita fuori dal nostro paese. Ma non è per raccontare di me che ho deciso di scrivere queste righe; piuttosto per proporre uno spunto e magari aprire una discussione su questo fenomeno di cui siamo parte spesso inconsapevolmente. Le mie sono alcune idee che ho già espresso a Claudia in altre occasioni. Spero davvero che possano essere utili come strumento per pensare e pensarci.
