Il Presidente: commento al discorso di fine anno, di David
Pubblicato il: | 12 gennaio 2012 | Nessun commento |
L’appuntamento del discorso Presidenziale di fine d’anno l’ho sempre vissuto come un momento importante, non so come mai.
Specialmente vissuto da lontano, dall’estero anche se BEN lungi da me ogni sentimento patriottico.
Un’altra grossa delusione anche quest’anno.
Mi aspettavo di più, specialmente dopo tanto aver letto e sentito sul suo ruolo centrale per il Paese.
Tanta retorica vuota; definire Berlusconi un responsabile (sta svolgendo il suo mandato il governo Monti, la cui nascita ha costituito il punto d’arrivo di una travagliata crisi politica di cui il Presidente del Consiglio, on. Berlusconi, poco più di un mese fa, ha preso responsabilmente atto) quando tutti sanno che Berlusconi ha dovuto dimettersi non avendo più la maggioranza e che per un anno (dall’uscita di scena di Fini) è rimasto irresponsabilmente aggrappato alla poltrona comprando deputati dalla minoranza e portando il Paese nel baratro.
Per concludere, il solito ed immancabile condimento religioso Italian Style; perché non si sa mai.
Unico passaggio sensato lo scempio dell’aumento del debito pubblico dagli anni Ottanta.
Neanche una menzione od un saluto ai (tanti) Italiani all’estero.
Concorso Young Veneto Excellence: seconda edizione
Pubblicato il: | 13 dicembre 2011 | Nessun commento |
Segnaliamo a tutti i veneti sparsi nel pianeta che anche quest’anno l’Associazione Padovani nel Mondo ha indetto un interessantissimo concorso che premia talenti residenti all’estero.
Ecco il messaggio che ci ha mandato la segreteria dell’associazione, fate girare la voce e partecipate, 1.000 euro e un riconoscimento di questo tipo non fanno male a nessuno, no? Per partecipare c’è tempo fino al 30 dicembre.
È bandita la 2ª edizione del concorso Young Veneto Excellence Award, per l’assegnazione di tre premi consistenti in un diploma e relativo riconoscimento economico di 1.000 euro.
L’Associazione Padovani nel Mondo indice il presente concorso per premiare il talento di tre giovani veneti che all’estero abbiano raggiunto risultati di rilievo nelle categorie:
- imprenditoria e management;
- ricerca e sanità;
- attività professionale.
Per ulteriori informazioni:
www.padovaninelmondo.it
Nuova presentazione a Barcellona
Pubblicato il: | 8 dicembre 2011 | 1 commento |
Ne abbiamo già fatte a decine in tutta Europa, ma a più di un anno e mezzo dalla pubblicazione di “Vivo altrove” non potevamo rinunciare a presentare un’altra volta il libro a Barcellona, in uno dei posti più carini che siano stati inaugurati negli ultimi anni in questa città: la libreria italiana Le Nuvole.
Venerdì 9 dicembre alle 19:30 abbiamo l’immenso piacere di invitarvi a una amichevole conversazione sull’argomento che ci riguarda più da vicino: la condizione degli italiani che vivono all’estero, le nostre ragioni, le nostre amarezze, le nostre considerazioni… Se non avete nulla di meglio da fare, sarete i benvenuti in questo spazio delizioso nel cuore del quartiere di Gràcia, in Carrer de Sant Lluís, 11.
Un ringraziamento per l’organizzazione anche all’Associazione Piùtrentanove di Barcellona.
Per saperne di più, ecco i link all’”evento” su Facebook e al blog della fantastica libreria Le Nuvole:
http://www.facebook.com/events/105254316258648/
http://lenuvolelibreria.blogspot.com/
Indagine conoscitiva sugli italiani all’estero
Pubblicato il: | 21 novembre 2011 | Nessun commento |
È un’iniziativa dell’associazione ITalents, assieme a Controesodo e all’assessorato al Lavoro del Comune di Milano.
Un doppio questionario per capire chi sono e perché non tornano (o come vorrebbero tornare, a quali condizioni) gli italiani che vivono all’estero. Il primo questionario è destinato a chi ancora vive “altrove”; il secondo a chi ha recentemente deciso di tornare in Italia.
FINALMENTE!
Abbiamo quindi a disposizione uno strumento che può servire a contarci, darci voce, farci uscire allo scoperto e aiutarci a conoscerci un po’ di più, raccogliendo dati che si rifanno ai censimenti dell’Istat (dati anagrafici, stato civile, figli, titolo di studio, lavoro svolto all’estero e lavoro che si svolgeva in Italia…).
Compilatelo tutti e fate girare la voce, è una grande notizia!
Ecco i link:
http://www.lavoroeformazioneincomune.it/ita/204/1/questionario-italiani-che-vivono-estero.htm
http://www.lavoroeformazioneincomune.it/ita/205/1/questionario-italiani-rientrati-in-italia.htm
Per maggiori informazioni, vi rimandiamo all’ottimo articolo che ha pubblicato su questo argomento La Repubblica degli Stagisti:
Il mio Amico Altrove
Pubblicato il: | 10 novembre 2011 | 2 commenti |
Molti anni fa un mio caro amico è andato a vivere altrove. Ad attenderlo lì c’erano una carriera migliore e una casa con terrazza. Lo immaginavo affacciato di sera, abbracciato a sua moglie, mentre osservava la vita come doveva andare. Nella testa di chi rimane, il paese di Altrove è un posto meraviglioso in cui tutti finisce bene. C’è lavoro, c’è l’amore e se il tempo è cattivo c’è comunque un bel caffè in cui rifugiarsi a guardare un libro e un poetico angolo di strada con la pioggia. Arrivato a una certa età senti che saresti dovuto diventare presidente di qualcosa. Ultimamente mi hanno chiesto “Presidente di cosa?”. Ho risposto “Presidente della DDR”. Nell’azzardata frase c’era comunque un fondo di verità, quello che vogliamo alla fine è il controllo. Avere il controllo su tutto. Il lavoro deve andare come sogniamo, i rapporti anche, la mattina ci alziamo e devono esserci per forza o il sole o un caffè con un poetico angolo di strada in cui piove. Non contempliamo l’interazione con il caso e con gli altri. C’è una continua lotta contro ogni cosa, anche quando non sembra e ce ne siamo tranquilli affacciati a una terrazza. Volevo vedere anch’io com’era fatto questo posto in cui le cose avvengono, così sono partito alla ricerca di Altrove. Al ritorno non avevo imparato nulla, non ero una persona migliore o con qualcosa in più. I souvenir resistono di più dei ricordi e delle sensazioni. E di tutto quel viaggio mi sono rimasti questi tre minuti e cinquantanove di video. Altrove è come qualsiasi altro posto.
Da un’isola all’altra: la storia di Benedetto
Pubblicato il: | 9 ottobre 2011 | 3 commenti |
Esattamente un anno fa lasciai la Sicilia per spostarmi su un’altra isola: la Gran Bretagna. Ho sempre pensato che le isole fossero delle prigioni e in effetti è così, peró se in queste prigioni hai diritto a tanti benefici la vita è più piacevole. Da un anno vivo ad Edimburgo, la capitale della Scozia, e non avrei mai pensato di restare così tanto tempo. In Italia ho conseguito una laurea triennale in scienze della comunicazione e ho parecchia esperienza nel campo cinematografico, quindi la motivazione principale della mia partenza era l’inglese, per poter essere più competitivo in Italia ma soprattutto nel mondo. Avendo vissuto anche a Barcellona parlo lo spagnolo, dunque due lingue che ti permettono di lavorare in quasi tutto il mondo. Da settembre frequento la Screen Academy of Scotland che è uno dei tre centri d’eccellenza nel Regno Unito per l’istruzione nel campo dei media.
Studiare in Inghilterra
Pubblicato il: | 22 settembre 2011 | 2 commenti |
Mi chiamo Costanza, sono nata nel 1994 e studio in una scuola di musica nel sud-ovest dell’Inghilterra, la Wells Cathedral School nel Somerset.
Vorrei raccontarvi la mia storia. La mia non è una fuga dall’Italia, ma piuttosto una scelta di studio e di vita, della quale non mi sono ancora pentita e della quale non penso mi pentirò mai.
Da quando avevo nove anni, la musica è sempre stata tutta la mia vita. Suono la chitarra classica, il clarinetto e compongo. Ho incominciato molto presto a fare concerti e concorsi; ore e ore di studio sul mio strumento passavano ininterrotte. Progredivo velocemente e ottenevo buoni risultati per una persona della mia età.
Noi Italiani, siamo poi così diversi dagli altri?
Pubblicato il: | 17 settembre 2011 | 13 commenti |
Mi chiamo Vladimir e ho 39 anni. Sono italiano ma il mio nome già rivela la presenza di vite “altrove” in generazioni precedenti. Penso che nella mia famiglia ce l’abbiamo un po’ nel sangue. Mio nonno (nel 1910) a 14 anni andò a studiare in Germania, mia madre a 23 anni si è trasferita in Italia, mia sorella è nata a New York dove abbiamo vissuto per quattro anni 3 decenni fa e attualmente vive a Madrid. Eppure sono stato sempre molto ambivalente rispetto a lasciare l’Italia. Vivo in Svezia da circa tre anni, classico esempio di “cervello” in fuga: medico, ricercatore, innumerevoli anni di studio tra laurea, specializzazione e dottorato fatti in Italia.
Cerco contatti a Monaco di Baviera
Pubblicato il: | 16 settembre 2011 | 5 commenti |
Buongiorno sono un architetto di 38 anni che, per varie ragioni dovute soprattutto all’ impossibilità di continuare a lavorare in Italia ed alla situazione ormai decadente nel, a mio parere, ex Bel Paese, sta cercando di trasferirsi a Monaco nei primi mesi del prossimo anno.
Ho già avuto un colloquio presso il BYAK ( Bayerische Architektenkammer ) dove ho ottenuto informazioni su come muovermi per la ricerca di un impiego e sto programmando dei colloqui per ottobre.
Ancora non parlo tedesco ma lo sto studiando, ho comunque un fluente inglese.
Sto cercando un alloggio non ammobiliato ( o in alternativa dotato di angolo cottura ) con piccolo scoperto e regolamento condominiale che mi consenta di tenere il mio piccolo ed innocuo cagnolino, mi trasferisco entro febbraio 2012.
Sono registrato in immobilienscout, l’ operatore più importante per le ricerche immobiliari in Baviera, il mio C. V è disponibile in http://ec.europa.eu; acount 7-1091-391 ( portale della commissione europea per la mobilità dei lavoratori ).
Qualunque aiuto da parte di chiunque è ben accetto.
Grazie
Gianluigi Puliè, Vittorio veneto ( TV )
+39 346 7509000 gianluigi.puli@archiworldpec.it
P. S:
complimenti alla mia conterranea ed autrice del libro
Partire sì, con qualche piccola certezza: altri dubbi, quelli di Mark
Pubblicato il: | 11 settembre 2011 | 2 commenti |
Nascere e vivere in uno Stato in cui sei costretto quotidianamente a zittire la tua coscienza a fronte di un sistema ormai alla soglia del collasso, è veramente complicato, se non drammatico. L’Italia non sta vivendo soltanto un’alterazione di forma, ma sta affondando nei meandri della sostanza. Non bisogna andare lontano o leggere la stampa estera per capire che il Belpaese del sole, del mare e della dieta mediterranea, sta colando a picco. Politica a parte, le cui gesta sono inenarrabili, è il vuoto culturale che spaventa; l’accettazione passiva dello status quo nonostante i problemi ci stiano rubando la dignità.
